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Unigen

Consigliato da lubrusa energetica Unigen è un prodotto oti che si trova nelle farmacie e nelle erboristerie

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UNIGEN è un prodotto drenante che agisce sul funzionamento del sistema linfatico, ma non influenzando la filtrazione renale o agendo meccanicamente sui vasi linfatici, bensì grazie ad un'azione igienizzante dell'apparato respiratorio.

 

Bisogna infatti immaginare che i polmoni sono, dal punto si vista fisiologico, la pompa del sistema linfatico, un po' come lo è il cuore per il sistema circolatorio artero-venoso. Grazie all'azione meccanica della respirazione, che ad ogni atto distende le superfici alveolari, ed in virtù della ricchissima vascolarizzazione linfatica che corre accoppiata a quella artero-venosa a livello delle superfici alveolari, è proprio nell'apparato respiratorio che la linfa viene sospinta per poi ridistribuirsi ed essere convogliata nel sistema circolatorio. Il ruolo di pompa dei polmoni è facilmente comprensibile se si pensa che le superfici alveolari di entrambi i polmoni messe insieme corrispondono per estensione ad un campo da calcio.

 

Perché il sistema linfatico funzioni correttamente, non si creino dunque ostacoli, “intoppi” alla circolazione della linfa, non è sufficiente l'azione meccanica dei polmoni, seppur efficace, è infatti necessario che i piccoli capillari linfatici, a contatto delle pareti alveolari, non vengano invasi da “inquinanti” vari in forma di piccole particelle: in sostanza è necessario che respiriamo aria pulita. Ora, l'apparato respiratorio è congegnato molto intelligentemente, infatti, come ogni altro apparato del resto, è dotato di meccanismi di difesa, dei più vari, meccanici, immunitari...è anche vero che la quantità e la qualità degli “inquinanti” ai quali oggigiorno siamo esposti, non erano certo prevedibili quando l'apparto respiratorio è stato “congegnato”. Fin dal naso con i turbinati e le ciglia vibratili, l'aria inspirata viene filtrata e depurata fino a raggiungere gli alveoli, ma ancora a quel punto, sono presenti particelle “invisibili” che, non solo compromettono la funzione dell'apparato respiratorio stesso, ma inquinano e corrompono anche il sistema linfatico, in virtù della stretta correlazione esistente tra polmoni e linfatici.

 

Eucalipto, drosera e betulla sono i tre composti di UNIGEN. L'eucalipto, noto ai più, è in fitoterapia un antisettico, battericida e stimolante; la drosera è anch'esso antisettico, ed in più bechico (anti-tosse); infine la betulla, oltre che antisettico, è depurativo, sudorifero. I tre composti, unitamente, attraverso un meccanismo elettrico, cioè ripolarizzante, agiscono proprio nell'ultimo meccanismo difensivo dell'apparto respiratorio, a livello dei setti interalveolari. In questo modo le particelle “inquinanti” vengono allontanate dal medium aereo, consentendo, non solo una migliore funzione polmonare con l'azione meccanica secondaria sulla circolazione linfatica, ma anche la detossificazione, la depurazione della linfa.

 

UNIGEN 

E’ un prodotto indirizzato principalmente a soggetti con problemi di stasi linfatica, cellulite edematosa, caduta dei capelli, gonfiori, ritenzioni idriche e circolatoria in genere (comprese varici, pesantezza” alle gambe,...), ma anche, in virtù della sede d'azione primariamente respiratoria, a soggetti con problemi respiratori di varia origine, sia in forma acuta che cronica (infezioni recidivanti, bronchiti,...).

 

Eucalipto

Proprieta principali: espettorante, mucolitico, balsamico, anticatarrale, antisettico, antibatterico, antimicotico, blando spasmolitico, decongestionante, iperemizzante locale, cicatrizzante.

 

eucalipto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attività principali: espettorante, mucolitico, balsamico, anticatarrale, antisettico, antibatterico, antimicotico, blando spasmolitico, decongestionante, iperemizzante locale, cicatrizzante

Impiego terapeutico:

affezioni delle vie respiratorie (faringiti, bronchiti, otiti, adeniti, complicanze catarrali e congestizie, sinusite, tosse), malattie da raffreddamento delle vie aeree; cistiti ed infezioni del tratto uro-genitale; dermatiti, acne, ferite ed ulcerazioni della pelle

Attività farmacologica:

L´eucalipto fu scoperto per le sue proprietà medicamentose da un botanico francese in Nuova Guinea alla fine del XVIII secolo e lo importò in Europa dove se ne diffuse l´uso come pianta ornamentale e per il gradevole profumo che rilasciava nell´aria. L´Eucalipto è oggi ufficialmente riconosciuto dalla medicina moderna un potente espettorante per il trattamento sintomatico delle infiammazioni moderate del tratto respiratorio e della bronchite, per il trattamento sintomatico dell´asma, della febbre e della infiammazione della faringe. La tradizione fitoterapica ha sempre riconosciuto all´essenza di eucalipto di essere uno dei più conosciuti ed apprezzati rimedi fitoterapici dalle proprietà balsamiche, espettoranti e mucolitiche, esaltandone la capacità di migliorare il decorso delle affezioni delle vie respiratorie con effetto balsamico ed anticatarrale: l´eucalipto è tradizionalmente ritenuto il composto base per tutte le preparazioni fitoterapiche contro la tosse, il raffreddore, le sinusiti, l´asma e le rinofaringiti. L´essenza di Eucalipto è anche un ottimo antisettico in caso di faringiti, bronchiti, otiti e adeniti ed ha proprietà antibatteriche utili nelle dermatiti ( quando è applicata sulla cute). Le proprietà dell´Eucalipto sono attribuite al fitocomplesso delle foglie che, essiccate, contengono dall´1 all´8% di essenza. Le tecniche analitiche di gas-cromatografia hanno permesso l´individuazione di ben 70 componenti dell´essenza di cui ne sono stati identificati 48: il più importante è l´eucaliptolo o 1,8-cineolo, presente fino all´85%, in una miscela di monoterpeni e sesquiterpeni. Le foglie sono ricche anche di flavonoidi e tannini ellagici (soprattutto rutina), che sinergicamente con l´olio essenziale, risultano fortemente batteriostatici, specie contro stafilococchi, enterococchi, pneumococchi e streptococchi. Gli effetti dell´eucaliptolo sulle vie respiratorie sono da attribuire sia ad una azione broncodilatatrice diretta, che avverrebbe per rilassamento della muscolatura liscia dei bronchi, sia alla promozione della produzione di un muco più abbondante e più fluido, di facile espettorazione. Affezioni respiratorie, eccessi d´asma e bronchiti catarrali croniche sono quindi le indicazioni primarie per l´essenza (espettorante, balsamico, antisettico) che, se inalata, svolge anche una azione topica sulle pareti dell´albero respiratorio. L´infuso caldo è utile negli stati febbrili e influenzali perché induce aumento della sudorazione. L´essenza è anche antisettica ed utile nelle infezioni urogenitali, nella cistite e nelle infezioni intestinali con febbre e diarree. L´eucaliptolo è inoltre risultato utile per inibire la replicazione di alcuni virus (influenza e Herpes simplex). E´ importante anche l´uso topico dell´olio essenziale perchè è ben assorbito dalla pelle, svolgendo azione antisettica, antinfiammatoria e blando analgesica (per inibizione della sintesi delle prostaglandine) in caso di cicatrici, piaghe, ferite e nelle scottature. E´ usato anche per i massaggi perché aumenta la circolazione sanguigna cutanea (effetto iperemico). La lunga tradizione d´uso lascia concludere che l´Eucalipto sia una pianta sicura e ben tollerata. Gli studi farmacologici non riportano tossicità e non sono riportati effetti collaterali significativi fatta eccezione per orticaria e dermatiti da contatto a seguito di alte dosi. Dosi eccessive possono inoltre causare affaticamento renale, dispnea, dolori gastrici, nausea, vomito, vertigini e confusione mentale, che richiedono interventi d´urgenza. Le preparazioni di Eucalipto sono sconsigliate nei bambini anche per applicazione topica (attorno al naso). La somministrazione orale è controindicata in presenza di malattie infiammatorie del tratto gastroenterico, delle vie biliari e in caso di epatopatie. L´eucalipto può interferire con farmaci ipoglicemizzanti. Inoltre per l´induzione di enzimi epatici può alterare il metabolismo dei farmaci. Non usare in gravidanza ed allattamento.

 

Drosera
Proprieta principali: bechico, spasmolitico, broncolitico, espettorante, demulcente,

antibatterico

 

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Costituenti principali: flavonoidi, derivati naftochinonici (plumbagina o droserone), antociani, tannini, olii essenziali, acidi organici (citrico, malico), enzimi proteolitici, minerali (silicio, manganese, magnesio, calcio, ferro)

 

Attività principali: bechico, spasmolitico, broncolitico, espettorante, demulcente, antibatterico

 

Impiego terapeutico: affezioni delle vie aeree superiori: tosse, tosse convulsiva, pertosse, laringite e faringite, asma

 

Attività farmacologica:

La Drosera è conosciuta con altri nomi come "Rosolida" e "Rugiada del sole " e la tradizione fitoterapica ne ha sempre esaltato la capacità di essere un ottimo rimedio spasmolitico per diverse tipologie di tosse, ma soprattutto tossi stizzose, pertosse, tosse bronchiale nonché è la definita "tosse del fumatore". Le sua grande fama di essere il rimedio ideale per il trattamento di tutte le affezioni spasmodiche delle vie aeree è stato tramandata quale ai giorni nostri ed infatti è rimasto simile il suo impiego nella fitoterapia moderna. Il fitocomplesso della Drosera è ricco di principi attivi di diversa natura e tutti riconosciuti responsabili delle proprietà della pianta. Sono state infatti identificate classi di componenti quali derivati naftochinonici anche glicosidici, tannini, flavonoidi ed antociani, enzimi proteolitici, minerali e acidi organici, che contribuiscono tutte alle proprietà fitoterapiche della pianta. I naftochinoni sono sostanze colorate giallo arancione assai diffuse nei vegetali e nella Drosera sono responsabili della colorazione del margine delle foglie. Gli studi di farmacologia hanno confermato una azione antispasmodica nei confronti dei broncospasmi, antitossiva e secretolitica. Si ipotizzata una azione vagolitica sulla muscolatura liscia, anche intestinale. Il costituente attivo "Plumbagina", un derivato naftochinonico, ha mostrato azione antibiotica in vitro, contro Gram+ e Gram- (quali stafilococchi, streptococchi, pneumococchi, H. pertussis), virus dell'influenza, funghi e protozoi. E' stata documentata infine una azione immunostimolante, in vitro. La Drosera può essere utilizzata nel trattamento della bronchite, della tosse asmatica e della pertosse, specifica per tossi secche e persistenti, senza secrezioni. La presenza della plumbagina, per la sua azione antibatterica, la rende utile in caso di infezioni in altre parti del tratto respiratorio. La sua altra azione degna di nota è quella antispasmodica e rilassante della muscolatura involontaria che la rende utile nel trattamento dell'asma. Per la ricca presenza di sostanze proteolitiche è utile, nell'uso esterno, per eliminare calli e verruche, applicando semplicemente la droga fresca sulla parte da trattare. La lunga tradizione d'uso lascia concludere che la Drosera è una pianta sicura e ben tollerata. Gli studi farmacologici non riportano tossicità, non sono riportati effetti collaterali significativi. Non sono note controindicazioni particolari, eccetto per l'ipersensibilità individuale e in caso di ulcere delle mucose. Si segnala una possibile interferenza con l'assorbimento dei sali di ferro. I naftochinoni sono inoltre in genere considerati allergeni da contatto. Non usare in gravidanza ed allattamento. La pianta di Drosera viene utilizzata in virtù dell'azione spasmolitica, bronchiolitica e bechica nelle affezioni dell'apparato respiratorio caratterizzate da tosse secca e convulsiva. Risulta pertanto particolarmente adatta, oltre al trattamento delle forme bronchiali caratterizzate da spasmo, quali bronchite asmatica e asma allergico, nella pertosse (altre piante dotate di analoga proprietà: Ballota-Escolzia).

 

Curiosità: Venne segnalata per la prima volta nel secolo XVI da J. Thallius come antitussivo. Il nome Drosera deriva dal greco drosera = coperto di rugiada, allusione alle goccioline secrete dalle ghiandole dei peli fogliari.

 

Pianta carnivora, a contatto dell'insetto, la foglia aperta si chiude imprigionando la preda che viene uccisa e digerita grazie ad una sostanza liquida acida, ricca in pepsina, secreta dalle ghiandole fogliari. Dopo la digestione la foglia si riapre. La pianta, forse in virtù di queste proprietà, attirò l'attenzione di Darwin.

 

«La Drosera aveva un posto distinto fra le piante magiche (Brown), ed uno ne aveva ancora nell'orologio di Flora, aprendosi alle nove del mattino. Gli Alchimisti raccoglievano con scrupolosa diligenza la rugiada fermatasi sulle sue foglie (o piuttosto l'umore escreto dalle sue ghiandole) e ritenutale per un'essenza, per uno spirito aereo, l'avevano in conto di panacea universale contro tutte le malattie da debolezza».

 

Betulla
Proprietà Principali: Diuretica, lassativa, febbrifuga, ipocolesterinizzanti, antigottose, urolitiche

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È un albero dalle origini antichissime, comparso sulla terra oltre 30 milioni di anni fa, è stato in ogni epoca lungamente utilizzato dall’uomo.

La Betulla è l’Olivo del Nord; i Russi la chiamano “pozzo del popolo”, dà agli uomini il calore con il suo legno, la luce con la sua corteccia avvolta a torcia, la salute con la sua linfa.

La femminilità della Betulla è attestata dal suo biancore virginale, dalla sua leggerezza, dall’abbondanza misteriosa della sua linfa; in Lei si esprimono le forze femminili della terra e delle acque.

L’utilizzazione della pianta nella farmacopea, malgrado le sue origini antichissime, è molto più recente; nel XII secolo Santa Ildegarda cita le proprietà cicatrizzanti dei fiori. Si deve a Conrad de Megenber (Ratisbona, 1350) la prima menzione della linfa di Betulla della quale Mattioli, due secoli più tardi, dirà che “ha grandi proprietà e virtù di rompere i sassi tanto ai reni che alla vescica, se si continua ad usare”; e fu così che la Betulla si vide concedere il titolo di “albero nefritico d’Europa”.Parti Usate Corteccia seconda dei giovani rami, foglie, gemme, linfa.Componenti Principali Betulina, canfora di betulla, principio balsamico 10-12% che imprime il colore bianco, accompagnata dai tannini; betulalbina resinosa, olio essenziale.Proprietà Principali

 

Diuretica, lassativa, febbrifuga, ipocolesterinizzanti, antigottose, urolitiche e diuretiche energiche, antitermiche. Balsamiche, depurative.Indicazioni

 

Iperazotemia, oliguria da insufficienza cardio-renale, iperuricemia, ipercoleterolemia, arteriosclerosi, artritismo, obesità, gotta, cellulite, caduta capelli (via topica).Azione Fisiologica

 

Le foglie sono diuretiche per la presenza di flavonoidi, l’essenza è antisettica e cicatrizzante.

 

La betulla è l'albero sacro per eccellenza delle popolazioni siberiane presso le quali riveste tutte le funzioni dell'Axis Mundi. In quanto pilastro cosmico viene inciso con sette, nove o dodici tacche che rappresentano i livelli celesti.

...La betulla è talvolta associata alla luna, o al sole e alla luna: in questo caso è doppia, padre e madre, maschio e femmina.

...Plinio pensava che la betulla fosse originaria della Gallia: "la betulla, dice, fornisce ai magistrati i fasci che tutti temono, e ai panierai i cerchi e le coste necessari per la fabbricazione di panieri e cestini". Aggiunge che viene impiegata anche per confezionare torce nuziali, ritenute porta-fortuna il giorno delle nozze (Storia Naturale 16, 30, in LANS B, 207). In ogni caso è strettamente legata alla vita umana, come simbolo tutelare".

J.Chevalier - A.Gheerbrant - Dizionario dei Simboli - Rizzoli - Milano, 1994 - p. 144Gli integratori multivitaminici sono utili nei periodi di convalescenza e sono formulati proprio per aiutare l’organismo in periodi nei quali è particolarmente indebolito (per esempio dopo una malattia).

 

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