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Testimonianze

Dedicato a Brunetto

 

Il 26 Agosto 1986 ho avuto "l'incidente" ,di cui ancora oggi ne subisco le conseguenze: una grave ustione provocata dalla scoppio di una bottiglia di alcool, mentre accendevo il barbecue.
Immediatamente sono stata ricoverata all'ospedale di Prato nel reparto di Chirurgia prima divisione, senza essere completamente cicatrizzata sono stata dimessa dopo un mese di degenza.
Così mi sono rivolta all'ospedale di Pisa dove sono stata operata per "chiudere" la ferita, ma senza successo perché l'innesto è saltato.
E' iniziato quindi un lungo periodo di ricerca di una struttura idonea a risolvere il mio problema ... sono andata a Genova, in Svizzera .... e poi finalmente quando avevo perso ogni speranza sono stata indirizzata dal dott. Vanni ( medico della seconda divisione di Prato), che avendone le competenze, ha preso a cuore il mio caso e mi ha consigliato di passare una visita a Parigi dal dott. Delerne, che poi è venuto per due volte all'ospedale di Prato per operarmi, riuscendo a rendermi la vita un po' più accettabile ( perché fino ad allora, a un anno dopo l'incidente avevo sempre la ferita aperta e infetta).
La prima operazione è servita a chiudere la ferita, prendendo la pelle dalla coscia, la seconda a darmi un minimo di mobilità al collo che nel frattempo si era accorciato di molto .
Le due operazioni per la loro particolarità sono state filmate e documentate.
Su consiglio del dottore ho iniziato a darmi delle creme sulle cicatrici per renderle più elastiche e ammorbidirle ( il Rilastil e poi un'altra crema, di cui non ricordo il nome, che non era in commercio in Italia e la facevo arrivare dalla Svizzera o da S. Marino).
Sono andata poi a passare una visita all'ospedale Mayer, dal dott. Grisolia, del reparto Grande Ustionati ,per avere delle indicazioni da persone che lavorano quotidianamente a stretto contatto con queste problematiche.
Il dottore mi suggerì di andare in Sardegna, dove era andato un suo piccolo paziente, Mattia e aveva trovato molti giovamenti, da lui stesso verificati, mi diede inoltre da mettere sulle cicatrici delle pellicole di silicone che puntualmente ho usato, ma senza avere grossi risultati.
Così ho contattato la madre di Mattia e sono partita per Nuchis... Non è stata proprio una passeggiata... la cura consisteva nel riaprire le cicatrici e poi farle nuovamente cicatrizzare con l'infuso di erbe che la signora in casa faceva ...
Sono stata lì per più di un mese e poi ci sono ritornata per altre
quattro volte.
Ho avuto dei benefici: le cicatrici si sono un po' abbassate e il collo riuscivo a tenerlo più eretto, ma al costo di grosse sofferenze.
Dal 1995 in poi mi ero oramai rassegata a rimanere così e non avevo più voglia di fare qualcosa per continuare a migliorare la situazione.
L'ultima crema usata era stata il Kaleidon, gel di ultima generazione secondo il dott. Coveri che me l'aveva consigliata, ma non avevo avuto nessun miglioramento.
Quindi avevo accantonato il problema come irrisolvibile.
Nel novembre 2006 ho avuto problemi alla voce , spesso rauca, per la dottoressa dovevo prendere il cortisone, ma non ne ero proprio convinta e una mia amica mi ha consigliato di andare da Brunetto, perché lei, che era allergica alla polvere le aveva risolto il problema senza usare farmaci.
Mi sono lasciata convincere e ho preso l'appuntamento: al primo incontro mi sono stati tolti due alimenti il latte e la carne di maiale, onestamente proprio del tutto non sono riuscita a farli sparire dalla mia dieta, poi tutti i metalli, orecchini, collane, bracciali, l'orologio e i brillanti e questo ho eseguito alla lettera , infine mi è stata data la crema elastica da usare due volte al giorno sulle cicatrici ... e pensare che ero andata per un abbassamento di voce ....
Così ho fatto: tutte le mattine e tutte le sere mi sono data la crema, sono state davvero poche le sere che ho saltato l'appuntamento con "l'elastica."
Sono tornata da Brunetto con cadenza mensile e ho fatto sempre l'Acqua massage e il feng shui, da Maggio in poi prendo due volte al giorno il Riactiv
Già dalle prime volte ho trovato miglioramenti, la voce è tornata normale e ora a distanza di tredici mesi le cicatrici si sono di moltissimo assottigliate e schiarite, soprattutto sul decoltè e, cosa che ancora stento a credere, muovo il collo totalmente all'indietro, senza sentire tirare, riesco a girarlo a sinistra perfettamente, mentre a destra, dove la situazione era più critica, quasi totalmente.
Spesso mi trovo incredula a muovere il collo: dall'incidente è stato sempre un mio grande desiderio, che non avrei mai pensato che potesse realizzarsi.
Se poi la storia non è ancora conclusa e ci sono spazi per altri miglioramenti sono pronta a sottopormi a tutte le nuove proposte, anche sperimentali.
Tutti giorni ringrazio per aver avuto questa opportunità.

GRAZIE DI CUORE

Prato 4 Febbraio 2008
Patrizia Fiaschi

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